la PIGOTTA di Natale 2016

Il bello delle feste di Natale è che arrivano sempre, e ogni anno con le tante cose meravigliose che rallegrano l’atmosfera e vetrina-amble piccole grandi cose buone che ci fanno credere allo spirito del Natale… come le decorazioni luminose che colorano le strade e le case e l’allestimento nella vetrina di Anna Maria Bollo a Casale Monferrato con una stupenda collezione PIGOTTA® UNICEF !

1946-2016

1946-2016

Nel 2016 UNICEF festeggia il 70° anniversario della propria fondazione e il 18° compleanno della bambola simbolo di solidarietà e che, diventata maggiorenne, accompagna i propri coetanei nel mondo del volontariato. logo-pigotta-18-anniLa storia della PIGOTTA racconta come un’idea, concepita nel 1988 da una volontaria del Comitato UNICEF di Milano, è diventata una straordinaria iniziativa di solidarietà internazionale e, dal Natale 2016, anche un progetto con cui la bambola guida e assiste i propri coetanei a fare volontariato con UNICEF e, ad un gruppo di 8, a intervenire sul campo in un’area del mondo in cui rendersi utili insieme agli operatori dell’agenzia ONU e insieme ad alcuni personaggi famosi che testimoniano il valore dell’impegno. Al progetto In missione con l’UNICEF possono partecipare tutti i ragazzi e le ragazze che hanno compiuto 18 anni nel 2016 pin-pigotta-18-annie, con il codice sulla carta d’identità della bambola acquistata, ricevuta in dono oppure di un familiare o amico che ne ha adottata una, si saranno registrati sul sito dedicato –  www.InMissioneconUnicef.it – entro le ore 23.59 del 30 marzo 2017.

In provincia di Alessandria, la PIGOTTA è in distribuzione campagna-pigottapresso il Comitato UNICEF di Alessandria – viale Medaglie d’Oro 42 (aperto nei pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15,30 alle 18 / tel. 0131-445668 ) e al Laboratorio di Anna Maria Bollo a Casale Monferrato, in via Mameli 22 (aperto dal lunedì al sabato dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19,30 o su appuntamento / tel. 336-539107).

Tra i molti ambiti in cui i giovani possono essere utili e offrire molti contributi, c’è anche il programma One UNICEF Response con cui, nel quadro dell’accordo con il Ministero dell’Interno dello Stato italiano, UNICEF fornisce la necessaria assistenza per il soccorso dei bambini e ragazzi arrivati in Italia con i gruppi di migranti e rifugiati. Secondo i dati più recenti (aggiornati al 31 ottobre) del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali italiano, ai punti di approdo in Italia sono stati registrati oltre 22.000 bambini e ragazzi. Principalmente, 9 su 10, maschi di età compresa tra 15 e 17 anni provenienti da Egitto, Albania e Africa sub sahariana, invisibilie per l’80% arrivati soli, senza parenti o tutori che li accompagnino. Mai, nella millenaria storia delle migrazioni, così tanti ragazzi hanno affrontato da soli un viaggio così pericoloso… e di oltre 6.000 di loro di cui si sono perse le tracce si spera che siano riusciti a raggiungere familiari e amici in altri paesi europei. Applicando le metodologie dei soccorsi umanitari per le emergenze in altre nazioni, il programma One UNICEF Response li assiste dalla primissima accoglienza al trasferimento in strutture più piccole e stabili, dal monitoraggio degli standard sui diritti umani all’inclusione scolastica e culturale nelle comunità locali in tutto il territorio nazionale. In collaborazione con Ministeri e in coordinamento con gli enti istituzionali locali, la Guardia Costiera, le Prefetture e i Garanti per l’Infanzia, e con il supporto delle Università di Palermo, Reggio Calabria e Napoli, operativamente è condotto dalle associazioni  della società civile che intervengono sul campo “in prima linea”, in particolare il Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza, INTERSOS e centri salesiani.

Dal collocamento dei minorenni migranti e rifugiati presso famiglie affidatarie al coinvolgimento dei ragazzi in attività sportive, culturali e ricreative insieme ai coetanei italiani, One UNICEF Response si svolge anche con il monitoraggio partecipativo delle strutture di accoglienza, un’iniziativa che coinvolge i ragazzi ospiti insieme agli operatori sociali e ai volontari del Servizio Civile Nazionale e dell’UNICEF e utilizza anche la piattaforma digitale U-Report logo-u-reportsviluppata dall’UNICEF in Uganda ( dove è stata lanciata per diffondere informazioni sul rischio di contagio dell’HIV-AIDS ) e impiegata da quasi 3 milioni di utenti in 30 paesi del mondo, per lo più giovani che tramite essa comunicano esperienze e notizie sui social-network Facebook e Twitter e inviando SMS gratuiti.

Una azione di solidarietà è promossa da UNICEF per la giornata di giovedì 22 dicembre: a Roma in Piazza Del Popolo si svolgerà una manifestazione di sostegno per gli assediati ad Aleppo,hashtag-aleppo-day e chi non vi si potrà recare può partecipare alla mobilitazione con un post su Facebook o su Twitter e contribuire con un SMS o con una donazione a favore della missione umanitiria in Siria, sostenuta dal Comitato per l’UNICEF italiano con la campagna #unacopertaper i bimbi di Aleppo.

UNICEF – #unacopertaper i bimbi di ALEPPO

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